ORIA MESSAPICA

Un percorso archeologico lungo circa 3000 anni

Vi presentiamo ORIA MESSAPICA, un itinerario che vi porterà a scoprire l’incredibile patrimonio archeologico di Oria in un viaggio di 3000 anni. Protagonista è la fiorente civiltà messapica, che ha segnato indelebilmente la cultura salentina in ambito sociale, architettonico, economico e anche enogastronomico, le cui evidenze archeologiche sono esposte presso il Museo Archeologico di Oria e dei Messapi (MAM).

Il tour, di circa 2,5 km, prevede la visita ai siti archeologici qui descritti:

  • Necropoli di Piazza Lorch:
    Durante i lavori di rifacimento di Piazza Lorch, sono state rinvenute 15 tombe di età messapica tutte scavate nella roccia e rivestite da intonaco e organizzate intorno ad una riserva di acqua (pozzo). Le tombe, prive delle lastre in pietra. erano già state depredate in età romana degli oggetti del corredo e, molto probabilmente, furono anche utilizzate come luogo di sepoltura nei secoli successivi.
  • Mura messapiche (Centro di documentazione messapica):
    Sotto il Piazzale Cattedrale, accessibili dalla scalinata adiacente, si possono ammirare ampi setti di mura difensive datate di età messapica e costruite sui primi blocchi dell’età del bronzo. Gli imponenti blocchi calcarei che formano la struttura muraria sono stati tagliati in modo chirurgico e ottenuti dunque da una cava, probabilmente ubicata nelle vicinanze. L’antica muraglia era parte della “prima cinta muraria”, che circondava la vicinissima acropoli: un tempio dedicato a Saturno, la reggia del Dinasta Alessandro il Molosso e diverse strutture votive, costituivano l’area più alta del colle. Il luogo avrà un ruolo fondamentale nel progetto di riqualificazione di Monte Papalucio, che restituirà a Oria e al territorio tutto uno dei luoghi di culto più antichi della Puglia.
  • Parco Montalbano:
    Benché il luogo sia più indirizzato per una visita orientata all’epoca medievale e rinascimentale, il luogo conserva importantissime testimonianze dell’età messapica, a partire proprio dalla sopra menzionata acropoli. Il piano della balconata si sviluppa infatti ai piedi della prima cinta muraria messapica, da come è possibile apprezzare nelle immediate vicinanze delle Torre del salto. Da quì è infatti ben visibile, grazie alla presenza di mura di diverse epoche, quel processo di stratificazione storica che delinea l’evoluzione urbanistica ma anche culturale e sociale di Oria.
  • Area Archeologica “Ing. Salvatore Pasculli”:
    Da Parco Montalbano ci spostiamo nella vicina Area Archeologica “Ing. Salvatore Pasculli”, dal 2024 inserita nella core zone del tracciato dell’Appia, divenuta patrimonio Unesco.
    L’area, riqualificata grazie ad una donazione della Famiglia Pasculli, consiste di diverse zone con una frequentazione che va dalla metà del VI sec all’età imperiale romana: un’area in cui è possibile apprezzare un sistema idrico e un canale in cui confluivano le acque, raccolte poi in un invaso naturale nelle immediate vicinanze; un’area con ben 14 tombe del tipo a fossa terragna e a cassa; un’area adibita alla produzione di vasellame e quindi denominata “quartiere dei vasai”; un asse viario di età messapica che fu successivamente riutilizzato in età romana grazie al rifacimento del piano di calpestio.
    L’Area Archeologica “Ing. Salvatore Pasculli” rappresenta un importantissima tappa lungo il tracciato dell’Appia.
  • Museo Archeologico e dei Messapi (MAM):
    Concludiamo il percorso presso il Museo Archeologico e dei Messapi “Demetra e Persefone, in Piazza Domenico Albanese. Ospitato nelle sale del settecentesco Palazzo Martini, il museo è allestito in 10 sale che racchiudono la storia della civiltà messapica attraverso la scoperta delle aree archeologiche oritane di maggior interesse. Dai ricchi corredi funerari ai pregevoli oggetti artigianali, dalle epigrafi su pietra agli oggetti votivi: sono circa 350 i reperti esposti nelle diverse sale del Museo, un patrimonio archeologico incredibile a conclusione di questo viaggio nella civiltà messapica.